Sono Alessandro Lagrotteria, un ragazzo di 23 anni proveniente dalla provincia di Torino.
In qualità di studente di biologia e avendo terminato un percorso di laurea triennale, è per me necessario lavorare ed interagire con realtà formanti, oltre a colleghi e docenti motivati al fine di modulare e migliorare la personale carriera scientifica.
Tali caratteristiche, per mio conto assai importanti, le ho ritrovate nel campus sulle Aree Marine Protette organizzato da Worldrise Onlus.
Cosa significa fare un corso sulle AMP con Worldrise? Vuol dire riunire giovani persone accomunate da un unico denominatore, ovvero la passione per l’ambiente e la sua conservazione. Il camp ha fornito un reale confronto con persone aventi un significativo background scientifico e pratico, fornendo conoscenze sulle nozioni base di gestione e struttura di un’area marina sottoposta a protezione e soprattutto le reali lacune di carattere politico – economico nella loro gestione.
Un valore aggiunto e fondamentale, garantendo tutte le attività e nozioni, è stata la gestione del campus, in cui ricercatori, amministrazioni ed ospiti locali si sono riuniti e hanno collaborato al fine di fornire un corso multidisciplinare, discutendo di attività di ricerca scientifica, una corretta comunicazione mediatica e diretta ed eventi storici e culturali.
Ciò ha reso possibile conoscere radici storiche dell’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, la sua evoluzione culturale, elementi fondamentali per migliorare le attività di conservazione interfacciandosi con le persone locali.
Una settimana di condivisione e acquisizione, permettendo di creare connessione tra persone di diversi ambiti, garantendo quindi una visione più ampia della corretta gestione di un’AMP.
Ciò ha permesso di valorizzare il mio percorso, permettendomi di espandere le mie conoscenze e migliorando il mio contributo sull’ambiente.
Mi chiamo Vittoria Ferrari, ho 25 anni, abito a Carpi, in provincia di Modena, e sono in procinto di concludere il corso di laurea magistrale in Biologia Marina all’Università Politecnica delle Marche con il conseguimento della laurea a Febbraio 2024.
Il Camp sulla gestione efficace delle Aree Marine Protette organizzato da Worldrise per me è stato una fonte di ispirazione importante per capire quali possono essere dei possibili sbocchi lavorativi nell’ambito delle AMP. È stata un’incredibile esperienza formativa che ha combinato lezioni teoriche ad attività pratiche, molto utili a capire l’importanza di tecniche speditive di monitoraggio da applicare in ambiente marino e specialmente all’interno delle AMP.
Il Camp è stato fondamentale anche per trasmetterci la consapevolezza che l’istituzione e la messa in funzione di un’AMP, così come l’applicazione delle norme in essa vigenti, non sono step facili da perseguire, ma che appunto richiedono un coinvolgimento delle parti implicate su tutti i fronti, predisponendosi ad un approccio multilaterale per considerare esigenze e necessità di tutti gli stakeholders.
Oltre all’aspetto formativo in senso stretto (lezioni e attività pratiche durante le escursioni), questo camp è stato arricchito da tantissimi momenti di convivialità e di confronto tra noi ragazzi, gli organizzatori, i docenti e la comunità locale, questo ci ha permesso di espandere la nostra rete di conoscenze entrando in contatto con persone che hanno i nostri stessi interessi e voglia di fare, auspicando delle possibili collaborazioni in futuro. Rientro a casa con conoscenze consolidate relativamente al funzionamento di una realtà complessa come quella di un’Area Marina Protetta e con una maggiore consapevolezza sull’importanza di utilizzare questo utile strumento per estendere il più possibile la protezione e la salvaguardia dei nostri mari e delle loro risorse.
Mi chiamo Marco Orlandi, ho 29 anni e vivo a Pomezia, in provincia di Roma. Mi sono laureato in Biologia Marina nel 2022 all’Università di Padova e attualmente sto concludendo il Master di I livello in Gestione e Amministrazione della Fauna Selvatica all’Università Ca’ Foscari, Venezia.
Ritengo che il CAMP SULLE AREE MARINE PROTETTE sia stato un primo passo per avvicinarmi alla realtà delle AMP, andando a considerare la loro istituzione con la legislazione inerente, la loro struttura e organizzazione con tutte le parti coinvolte e le eventuali criticità che possono nascere a seguito della loro gestione.
Molto importanti, oltre alle lezioni teoriche, sono state le attività pratiche in campo, costituite dalle differenti tipologie di monitoraggio applicate e il confronto con i docenti sulle varie tematiche affrontate durante le lezioni.
Questo camp mi ha sicuramente fornito delle nozioni su una corretta gestione delle AMP, al fine di proteggere la biodiversità in essa presente, che spero di poter applicare in ambito lavorativo proprio in un’AMP.
Mi chiamo Chiara Dettoto, ho 26 anni e vengo da Ozieri, in provincia di Sassari. Ho conseguito la laurea triennale in Tossicologia presso l’Università degli studi di Cagliari, e la laurea magistrale in Ecotossicologia e Sostenibilità Ambientale presso l’Università di Siena. Questi percorsi accademici hanno gettato le basi per la mia passione verso la conservazione ambientale, in particolare per quanto riguarda gli ecosistemi marini.
Il Camp sulle Aree Marine Protette ha per me rappresentato sia un’opportunità di apprendimento che un’occasione di ampliamento della rete di conoscenze.
Per quanto riguarda l’aspetto formativo, le lezioni teorico-pratiche hanno contribuito ad incrementare la mia comprensione riguardo la gestione e gli sforzi necessari per preservare un’Area Marina Protetta. Durante questa esperienza ho acquisito nuove conoscenze legate al monitoraggio marino, alla divulgazione scientifica e alla gestione di una AMP, ma non solo; infatti, durante le serate divulgative ho appreso anche nuove conoscenze su quella che è la storia dell’Isola di Tavolara.
Oltre al valore educativo, il Camp è stato per me anche un momento di amicizia perché ho avuto modo di conoscere persone nuove e con i miei stessi interessi, con le quali ho potuto scambiare idee ed informazioni utili per il mio percorso futuro. Questa esperienza ha arricchito il mio bagaglio formativo e ha rafforzato la mia comprensione sull’importanza di un’Area Marina Protetta per la tutela dell’ambiente marino.
Sono Claudia, ho 27 anni, e vengo da Roma. Ho una laurea magistrale in Ecobiologia marina conseguita presso La Sapienza, Università di Roma. Dopo la laurea ho lavorato a un progetto in Portogallo sulla biogeografia marina studiando fossili di molluschi marini e ho partecipato a un bando della Regione Lazio (Torno Subito) dove sono stata tre mesi a Milazzo, in Sicilia, per un corso sulla gestione e recupero della biodiversità marina.
Partecipare al camp sulle Aree Marine Protette ha significato toccare più da vicino come funziona l’istituzione e poi la gestione di una AMP, accrescendo le mie nozioni in materia. Ho trovato il corso altamente formativo e dinamico, con un giusto equilibrio tra lezione teoriche e attività di campo, dove abbiamo appreso varie tecniche e protocolli da applicare in ambito di monitoraggio dello stato della costa e del mare, con i suoi organismi. Molto interessante anche la trasversalità del corso e l’inclusione di nozioni sulla citizen science e lezioni sulla comunicazione, aspetti da non sottovalutare per una corretta gestione della AMP e inclusione dei cittadini.
Il corso mi ha lasciato con una grande voglia di voler lavorare nell’ambito del monitoraggio ambientale, ed essere più attiva nella conservazione del nostro mare e nella divulgazione dello stesso. E non da meno, la conoscenza e l’amicizia di nuove persone con la stessa passione per il mare e la sua salvaguardia.
Ciao! Mi chiamo Sofia, sono laureata in Scienze ambientali a La Sapienza e adesso sto conseguendo la laurea magistrale di Biologia ed Ecologia Marina a Genova.
Sto lavorando alla mia tesi sulla valutazione dello stato di salute del coralligeno nella AMP “Secche di Tor Paterno” e collaboro con un’associazione sul territorio di Ostia che promuove la sostenibilità sul territorio.
Ritengo che il camp sulla gestione delle AMP sia stato molto importante per farci comprendere tutti i retroscena dell’istituzione di un’Area Marina Protetta e cosa vuol dire mantenerla tale promuovendo azioni come la citizen science ed usando metodi di campionamento.
Partecipare è stato veramente fondamentale per me poiché ho avuto l’occasione di poter pensare a cosa possa fare io nel mio piccolo per promuovere il mio territorio e la biodiversità dell’ambiente che ci circonda.
Spero davvero di poter utilizzare le connessioni che si sono create in questa settimana per poter creare qualcosa di bello in futuro.
La parola infatti che penso possa descrivere meglio questa settimana è CONNESSIONE:
• Connessione con lo splendido mare della Sardegna che ci ha ospitato. Abbiamo studiato la sua biodiversità e la sua salvaguardia.
• Connessione con gli insegnanti del camp che si sono dimostrati fin da subito disponibili e preparati. Che hanno voluto creare con noi dei legami veri e hanno ampliato la nostra rete di conoscenze con persone che sanno cosa vuol dire fare questo tipo di percorso
• Connessione con gli altri ragazzi che hanno partecipato, persone che sono diventate amiche. Durante la settimana ci siamo arricchiti a vicenda con le nostre esperienze di vita.
Ciao! Sono Maria Giovanna, ho 24 anni e mi sono laureata quest’anno in Marine Sciences – Scienze Marine, presso l’Università di Milano-Bicocca, con una tesi sulla pesca di piccola scala e il turismo sostenibile in Messico, dopo aver conseguito nel 2020 la laurea triennale in Scienze Biologiche.
Il mio percorso di studi mi ha sempre portato fuori dall’Italia: durante questo campus ho avuto modo di approfondire la realtà delle Aree Marine Protette a livello nazionale, ed è stato estremamente interessante e formativo conoscere e toccare con mano l’esempio di una realtà virtuosa come l’AMP di Tavolara-Punta Coda Cavallo, in particolare per pensare ad un futuro lavorativo nel nostro Paese.
La gestione degli spazi marini è estremamente complessa, in particolare se pensiamo ai diversi attori che si ritrovano a condividere questi spazi per finalità d’utilizzo molto differenti – è stato interessante vedere qual è il ruolo che possono giocare le AMP in questo processo, se ben amministrate e ben integrate con l’amministrazione locale.
Sono estremamente grata a tutti i docenti per aver condiviso in modo trasparente il loro percorso nel settore, attraverso lezioni teoriche e pratiche. Mi porto a casa tante conoscenze nuove, insieme a quelle che già avevo, sicuramente consolidate durante questa esperienza. In particolare, ho apprezzato moltissimo l’inclusione nel programma del campus degli eventi serali aperti a tutta la cittadinanza, poichè sono stati un bellissimo esempio di cosa significa essere presenti a livello di comunità e valorizzare il territorio in tutte le sue sfaccettature, non solo quelle prettamente ecologiche ed ambientali.
Ciao! Mi chiamo Evelina, ho 26 anni e dopo una laurea triennale in Fisica ho deciso di orientarmi verso la mia più grande passione facendo un master internazionale in scienze marine biologiche (IMBRSea). Insegno vela da quando ho 16 anni e ora sono diventata guida subacquea con lo scopo di dedicarmi alla subacquea scientifica e alla citizen science.
Ho deciso di candidarmi al Camp sulle Aree Marine Protette perché ritengo che siano potenti strumenti per la salvaguardia del mare e per la valorizzazione del territorio. Durante il mio soggiorno a Banyuls-sur-mer (Francia) per la tesi magistrale ho partecipato a diverse attività organizzate dall’area marina protetta di Cerbere-Banyuls, un esempio virtuoso di AMP in Francia. Dunque, ero curiosa di conoscere in modo approfondito lo stato dell’arte delle AMP in Italia e entrare in contatto con professionisti del settore.
Durante questa settimana di camp abbiamo incontrato diversi docenti che ci hanno parlato del loro lavoro, delle problematiche che affrontano quotidianamente e delle prospettive future per implementare la protezione del mare, che come sappiamo dovrebbe arrivare al 30% entro il 2030. Ho apprezzato molto la trasparenza e l’onestà dei trainers nel condividere con noi la loro esperienza formativa e lavorativa, guidandoci e ispirandoci nel prendere una direzione nel mondo del lavoro. Mi sono piaciuti molto gli approfondimenti sulla citizen science arricchiti dai case studies di Daniele Grech (ricercatore dell’IMC) e le lezioni più pratiche sui protocolli di monitoraggio in AMP. Ho trovato armoniosa la gestione della logistica delle lezioni, tra il pratico, teorico e laboratoriale e il fatto che alcuni laboratori fossero individuali e altri di gruppo, per migliorare diverse competenze. Inoltre, ritengo che la cosa che rende unico questo camp siano stati gli eventi serali aperti al pubblico locale che hanno unito tematiche ambientali, storico-archeologiche e folkloristiche in chiave artistica.
Apprezzo molto il lavoro di Cristina e dello staff Worldrise nel connettere le persone o meglio tutti gli stakeholders che ruotano intorno alle AMP. Noi aspiranti ricercatori con i nostri colleghi e con i professori e con i tecnici del settore, i turisti con la popolazione locale, i locali con il loro passato e il loro territorio. Il tutto con lo scopo di creare benessere all’interno del nostro ecosistema, di cui noi umani siamo solo un piccolo anello.
Il Campus AMP 2023 è un progetto realizzato da Worldrise con il supporto e patrocinio del Comune di Loiri Porto San Paolo e con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna e dell’Area Marina Protetta Tavolara Punta Coda Cavallo.
Continua a seguirci per rimanere sempre aggiornatə sulle prossime novità e candidarti per l’edizione del prossimo anno!
Eventi
Autrice: Zenab Irshaid
Eventi
A cura di: Marta Curri, Claudia Pintore e Andrea Carlini
Eventi
Autrice: Bianca Bargagliotti
Eventi
Autrici: Eleonora Camastra e Pamela Lattanzi
Eventi
Autrice: Bianca Bargagliotti
Italiano