Recuperare le reti da pesca che giacciono sui fondali del nostro mare per ridare libertà agli ecosistemi marini e ai loro abitanti.
Un pericolo invisibile che minaccia la biodiversità marina
Le reti fantasma comprendono reti, lenze, ami e altri attrezzi da pesca abbandonati o persi in mare, che giacciono sui fondali e possono intrappolare, ferire e uccidere migliaia di pesci, tartarughe, cetacei e coralli.
IL PROBLEMA
Le reti fantasma
Gli attrezzi da pesca rappresentano la maggior parte dei rifiuti marini registrati nel Mediterraneo, arrivando a costituire circa il 90% dell’inquinamento del mare. Ogni anno, vengono perse o scartate abbastanza reti da coprire l’intera Scozia!
LE CONSEGUENZE
Una trappola sommersa
Le reti fantasma non fanno altro che sradicare il complesso sistema di relazioni che si sviluppa nel nostro mare, banalizzando il fondale e trasformando una foresta di gorgonie o una prateria di Posidonia in un deserto.
LE SOLUZIONI
Chiunque può contribuire
Sensibilizzare l’opinione pubblica, educare i pescatori e intraprendere operazioni di recupero delle reti fantasma, sono tutti tasselli fondamentali per cambiare rotta e liberare il nostro mare da questa minaccia tanto invisibile quanto devastante.
i principali impatti delle reti fantasma sono:
Inquinamento marino
Le reti sono composte per la maggior parte da plastica, perciò rilasciano in acqua microscopiche particelle inquinanti.
Trappola per gli animali
Pesci, uccelli e cetacei possono rimanere incastrati nelle reti disperse in acqua e, in alcuni casi, morire.
Banalizzazione del fondale
Sotto la spinta delle correnti, le reti avvolgono e abradono gli organismi distruggendo la tridimensionalità del fondale.
La nostra collaborazione pluriennale con BioNike si rinnova nel 2026 con il progetto SEA FOR TOMORROW: abbiamo recuperato 300 kg di reti e lenze abbandonate sui fondali delle Secche di Santo Stefano al Mare.
Con il supporto di SC Johnson, abbiamo unito scienza, azione e racconto per mostrare cosa significa prendersi cura del mare, insieme.
Grazie alla collaborazione con Caleffi Hydronic Solutions, abbiamo recuperato 300 kg di reti e lenze da pesca abbandonate nei fondali di Capo Mortola, in Liguria.
Grazie al supporto di AXA Cuori in Azione e in collaborazione con Reef Alert Network, Portofino AMP e Abyss Cleanup, abbiamo recuperato 1 km di lenze da pesca e oltre 30 ami abbandonati nelle profondità marine dell’Area Marina Protetta di Portofino, in Liguria.
Insieme a [ comfort zone ] abbiamo recuperato oltre 300 kg di reti abbandonate o perse nei fondali dell’Area di Tutela Marina di Capo Mortola, In Liguria.
Sei un’azienda?
Il progetto è aperto a collaborazioni: puoi aiutarci a realizzare ulteriori operazioni di recupero reti fantasma!