Autrice: Sara Allahverdiyeva
La durata di cattura delle attrezzature da pesca si riferisce al periodo attivo in cui una rete fantasma continua a intrappolare e uccidere la fauna marina. Studi stimano che la durata possa variare da 30 a 568 giorni, ma dipende dal tipo di attrezzatura, dalle condizioni ambientali e dalla durabilità dei materiali. Esaminiamo ciascun fattore:
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1. Mortalità degli organismi marini
Le attrezzature da pesca abbandonate intrappolano pesci, mammiferi, tartarughe e crostacei, spesso portandoli alla morte per fame o stress. Alcune ricerche mostrano tassi di sopravvivenza estremamente bassi: solo 1–2% per i pesci e meno del 50% per i crostacei. Nel 2022, uno studio nella Puget Sound ha stimato che una sola rete persa, in 50 anni, possa uccidere circa 5 mammiferi marini, 556 invertebrati, 178 pesci e 4 uccelli marini.
2. Distruzione degli habitat
Le ALDFG danneggiano habitat sensibili come barriere coralline e praterie di posidonia, alterando la struttura del fondale. Possono fungere da “scogliere artificiali”, ma con effetti negativi a lungo termine, come il rilascio di microplastiche e sostanze chimiche, l’introduzione di specie invasive e l’ostruzione della luce solare e del flusso di ossigeno in acque basse.
3. Inquinamento
Gli attrezzi da pesca rappresentano il 10–20% dei rifiuti marini e fino al 70% delle grandi plastiche galleggianti in alcune aree. Con il tempo, si frammentano in microplastiche ingerite dalla fauna marina, causando problemi riproduttivi, malformazioni e danni genetici.
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Per risolvere i vari problemi associati alle ALDFG, è possibile adottare diverse strategie:
• Azioni di prevenzione: Progettare attrezzature da pesca più durevoli può ridurre la perdita accidentale durante le attività di pesca. L’integrazione di tecnologie di tracciamento GPS o RFID consentirebbe ai pescatori di monitorare e recuperare le proprie attrezzature in caso di deriva. Inoltre, è fondamentale offrire momenti di formazione e sensibilizzazione per i pescatori, assicurando che seguano le buone pratiche nella gestione degli attrezzi in caso di affondamento. Un’altra misura importante è la marcatura delle attrezzature da pesca con identificatori, in modo da poterle ricondurre al proprietario e scoraggiare lo smaltimento irresponsabile.
• Azioni di mitigazione: L’uso di materiali biodegradabili, come canapa, cotone o elementi di origine vegetale nelle attrezzature da pesca, potrebbe ridurre significativamente la mortalità degli organismi marini e gli effetti nocivi, prevenendo l’inquinamento. Un altro approccio efficace è l’implementazione di programmi di recupero degli attrezzi, che incoraggino pescatori e subacquei a segnalare le ALDFG quando le individuano.
• Azioni di ripristino: Organizzare attività di recupero delle reti fantasma con la partecipazione di subacquei e pescatori, coinvolgendoli anche nei processi di ripristino degli ecosistemi laddove gli habitat siano già stati danneggiati dalle ALDFG, può essere un modo per diventare parte della soluzione
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