OBIETTIVO
Valorizzare le piccole comunità costiere di pescatori che pescano in modo sostenibile, promuovendo un consumo di pesce responsabile e facilitando la consapevolezza nelle scelte dei consumatori.
SEAstainable comprende tre diversi progetti:
Come per il vino, in cui “terroir” identifica tutti gli aspetti legati al territorio da cui proviene il vino, compresa la sua tradizione, anche il pescato può raccontarci la storia delle acque da cui proviene, dei pescatori e della comunità che ne beneficia. Da qui nasce l’idea di “Meroir”, un termine per valorizzare la risorsa ittica, non solo come un prodotto commerciale e alimentare, ma soprattutto come una storia di interdipendenza fra persone e risorse naturali.
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Il progetto Meroir vuole valorizzare il prodotto del piccolo pescatore costiero che pratica la pesca artigianale in maniera etica e sostenibile. Per farlo si è posto l’obiettivo di sviluppare dei criteri di giudizio dei prodotti ittici che possano identificare un prodotto Meroir, ossia un prodotto con una storia, una tradizione ed un legame con il territorio.
Il progetto pilota per identificare i criteri di giudizio è stato sviluppato In Liguria ed in Emilia Romagna; nel primo caso abbiamo la presenza di Aree Marine Protette (AMP) e Siti di Interesse Comunitario (SIC), nel secondo caso non abbiamo AMP ma abbiamo già realtà territoriali che hanno sviluppato prodotti ittici certificati che puntano alla sostenibilità.
Attraverso attività di ricerca ed incontri con produttori locali, si è arrivati alla definizione di 4 criteri di giudizio e 2 caratteristiche che costituiscono un valore aggiunto:
Le scelte dei consumatori nelle pescherie e le proposte nei ristoranti sono spesso limitate a poche specie ittiche e spesso sovrasfruttate. Per questo, abbiamo stilato, con il contributo di chef stellati, una guida che facilita un consumo ittico più responsabile. Promozione di metodi di pesca sostenibili, prodotti locali e stagionali e specie “povere” sono alla base dei suggerimenti per il consumatore, contenuti nella guida.
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SEAstainable
Il Mar Mediterraneo pur rappresentando solo lo 0,32% della superficie totale degli oceani, racchiude il 15% della biodiversità marina mondiale, in buona parte rappresentata da specie edibili e con una lunga tradizione di pesca alle spalle, spesso dimenticata.
SEAstainable SEAfood Guide si pone l’obbiettivo di far conoscere questa ricchezza mostrando 12 diverse specie di pesce sostenibile, una al mese, per un anno di consumo responsabile.
Abbiamo inoltre coinvolto 6 chef stellati internazionali, che hanno creato 12 diverse ricette ognuna dedicata ad una delle specie della guida.
Infine, puntiamo di far conoscere al consumatore le specie individuate, direttamente sulla tavola, coinvolgendo una rete di locali specializzati nella gastronomia di pesce, interessati a portare avanti un’etica di sostenibilità del mare anche nella cucina dei loro ristoranti.
Il cefalo comune (Mugil cephalus) è una specie catadroma, ovvero si riproduce in mare aperto ma poi vive per la maggior parte dell’anno in acque costiere salmastre. La riproduzione avviene in inverno infatti essendo le carni più grasse nel periodo riproduttivo, è più facile trovarlo nei mercati in questa stagione. Questa specie è principalmente catturata tramite reti da posta (ovvero reti fisse) o con sciabiche dalla spiaggia. Per ridurre il rischio di consumare individui in riproduzione si consiglia di comprare il prodotto proveniente da questi attrezzi da pesca costieri.
La mormora (Lithognatus mormoris) è una tipica rappresentante delle specie dimenticate nonostante sia considerato un pesce di qualità. Questa specie si riproduce in primavera, per questo se ne consiglia il consumo nella stagione invernale, anche se si può trovare nei mercati durante tutto l’anno. I giovanili crescono sotto costa protetti dalle praterie di Posidonia, mentre gli adulti vivono principalmente in acque profonde. La cattura avviene tramite reti da posta, quali ad esempio il tramaglio.
Lo sgombro (Scomber scomber) è una specie molto comune sia nelle acque mediterranee che in quelle del nord e si distribuisce a tutte le profondità fino ai 200 m. Si trova principalmente in mare aperto nel periodo riproduttivo invernale, mentre si sposta in ambiente costiero alla fine della riproduzione. Viene pescato con lo strascico pelagico in mare aperto, ma anche con reti da posta e con le lampare da pescatori artigianali in ambiente costiero.
Il rombo quattrocchi (Lepidorhombus boscii) è un pesce piatto, che vive a contatto con il fondale marino, infatti i principali attrezzi di cattura sono le reti a traino che operano ad elevate profondità (oltre i 100 m). Questa specie raggiunge una taglia massima di 50 cm e matura in media intorno ai 24 cm, si riproduce in primavera fino ad aprile. Essendo da sempre una specie pescata come accessoria, il suo valore commerciale non è fra i più alti, ma questo determina anche che la conoscenza dello stato delle sue popolazioni sia più limitata.
L’occhiata (Oblada melanura) è una specie che vive a mezz’acqua: in ambienti più pelagici durante l’autunno e l’inverno, mentre in primavera si sposta in ambiente costiero per la riproduzione che termina all’inizio dell’estate. Si pesca facilmente durante tutto l’anno con attrezzi artigianali come le lenze trainate, le piccole sciabiche costiere e i tramagli, ma si consiglia di evitarne il consumo nel periodo riproduttivo.
Vengono genericamente identificate come “totani” diverse specie, fra cui le più rappresentate sul mercato sono Illex condeitti e Todaropsis eblanae. Queste specie si riproducono durante tutto l’anno con picchi stagionali di cui il più marcato è quello estivo. Si trovano principalmente come cattura accessoria della pesca a strascico profonda (anche oltre i 100 m), ma anche come prodotto di attrezzi artigianali quali il tramaglio e la rete ad imbrocco. Come altri cefalopodi, sono specie che hanno in media una vita annuale durante la quale sono caratterizzate da forti variazioni di abbondanza di popolazione.
La mostella (Phycis blennoides) vive ad elevate profondità ed è infatti comunemente catturata dalla pesca a strascico profonda come specie accessoria della pesca al gambero rosso e viola e dello scampo. Più raramente può essere catturata da palangari e reti ad imbrocco. A causa del suo basso valore commerciale, questa specie non viene sempre sbarcata, limitandone la possibilità di consumo. La stagione riproduttiva sembra essere principalmente nel periodo estivo; le femmine sono considerate mature quando raggiungono i 50 cm di lunghezza circa.
La gallinella (Chelidonichtys lucerna) è una specie demersale, che vive vicino al fondo marino, soprattutto nella fase giovanile. È in questo stadio di crescita che viene catturata soprattutto nella pesca a strascico, mentre altri attrezzi da pesca, come i palangari, i tramagli e le reti da imbrocco, catturano soprattutto gli adulti. Il periodo riproduttivo di questa specie varia fra l’autunno-inverno in Adriatico e l’inverno e la primavera nel Mar Tirreno. Le femmine maturano intorno ai 25 cm di lunghezza.
Il Tonnetto alletterato (Euthynnus alletteratus) viene pescato sia da palangari e reti a circuizione, nella pesca professionale, che da lenze e reti da posta, nella pesca artigianale. Gli attrezzi di diverso tipo riflettono la distribuzione di questa specie: principalmente ambienti pelagici ed occasionalmente costieri. La riproduzione avviene dal tardo periodo primaverile, per lo più in estate. Date le similarità, è importante fare attenzione e non confonderla con la Palamita e il Tombarello.
La cozza (Mitylus galloprovincialis) in Italia è ottenuta esclusivamente dalla mitilicoltura. Questa pratica fornisce all’animale un substrato per la crescita senza alterare la sua elevata e rapida capacità riproduttiva, non necessitando né di mangimi né di antibiotici perché la cozza è un organismo filtratore, pertanto ha un impatto ambientale molto basso. Il momento migliore per consumare le cozze è a fine estate ed inizio autunno, quando l’animale raggiunge la massima qualità, prima dei picchi riproduttivi che coincidono con l’abbassamento della temperatura.
La seppia (Sepia officinalis) in Italia è pescata principalmente nel periodo primaverile con attrezzi da posta e nasse, e nel periodo autunno-invernale con reti a strascico. Ha un ciclo vitale veloce, vive in media due anni riproducendosi dopo il primo anno di età con picchi in primavera ed estate. La sua abbondanza varia notevolmente ogni anno complicandone la gestione, ma rendendola potenzialmente più resistente allo sfruttamento da pesca.
La lampuga (Coryphaena hippurus) si riproduce all’inizio dell’estate ed è catturata fra luglio e dicembre, si consiglia di conseguenza di consumarla nel periodo autunnale. Gli adulti maturi possono arrivare fino ai 2 m di lunghezza e si trovano fra le catture accessorie del tonno rosso o del pesce spada, ma la maggior parte del pescato è rappresentata dai giovanili (intorno ai 50 cm) catturati tramite corpi flottanti (FADs) e reti da circuizione. La complessa biologia riproduttiva e le dinamiche spaziali della lampuga ne complicano la valutazione e la gestione.
• I Canovacci -cucina&bottega- Via dei Macelli di Soziglia, 60, 16123 Genova GE
• I Cuochi Vico del Fieno, 18, 16123 Genova GE
• Ristorante Migone Piazza di S. Matteo, 4/6/R, 16100 Genova GE
• Ombre Rosse Cibo Vino e Libri Vico degli Indoratori, 20/22-24 R, 16123 Genova GE (chiuso definitivamente)
• Ostaia De Banchi Vico Denegri, 17 r, 16124 Genova GE
• Gaia Vini & Cucina Vico dell’Argento, 13, 16124 Genova GE
• Soul Kitchen Piazza dell’Agnello, 41 r, 16124 Genova GE
• La Taverna di Colombo Vico della Scienza, 16123 Genova GE (chiuso definitivamente)
• Trattoria dell’Acciughetta Piazza Sant’Elena, 16126 Genova GE
Il progetto SEAstainable Seafood Guide è stato realizzato in collaborazione con Cookin’Med, oggi Nnumari, grazie al supporto di IRINOX SpA e Ocean Family Foundation, con il contributo di Chef stellati e di altissimo livello!
Il progetto, sviluppato dal Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat (CESTHA) in collaborazione con Worldrise, valorizza i pescatori che utilizzano attrezzi da pesca per evitare la cattura accessoria di elasmobranchi, come squali, trigoni e razze. La ricerca e sviluppo di nuove tecniche di pesca vengono condotti insieme ai pescatori e ad oggi seppie, canocchie, murici, rapane e granchi blu vengono già pescati in modo sostenibile.
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Essere un consumatore informato è il primo passo per la salvaguardia del mare e dei suoi prodotti! Scopri le nostre risorse gratuite:
Fai esperienza diretta della ricchezza dimenticata del Mediterraneo, cucinando il pesce “trascurato” più vicino a te! Per la Liguria abbiamo stilato delle guide stagionali, nell’ambito del progetto SEAstema Liguria.
Biodiversità, Artivismo ed Empowerment per proteggere in maniera efficace i mari italiani
Ogni goccia conta e insieme possiamo fare un mare di differenza per il Pianeta Blu!
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