No Plastic More Fun. Cosa significa aderire e supportare il progetto di Worldrise con lo scopo di creare una rete di locali plastic free.

Ad oggi No Plastic More Fun coinvolge più di 140 locali nelle città di Milano, Genova, Tarifa e Londra. Virginia Tardella, vicepresidente e cofondatrice di Worldrise, nonché Project Manager di No Plastic More Fun, spiega che l’azione non si ferma qui, ma aderire al progetto significa anche sapersi divertire con un impatto ridotto sul nostro pianeta.

No Plastic More Fun Worldrise

Foto di Federico Girotto per Worldrise

Virginia racconta che ogni anno più di 8,8 tonnellate di plastica raggiungono l’oceano, e di queste l’80% deriva da fonti terrestri. Questo significa che le nostre scelte quotidiane hanno un impatto sull’oceano, colui che ogni giorno ci permette di esistere fornendoci l’ossigeno In qualsiasi parte del mondo noi siamo, ogni due respiri che facciamo, uno deriva direttamente dall’oceano”, come ricorda l’oceanografa di fama mondiale, Sylvia Earle.

No Plastic More Fun agisce in quelle azioni quotidiane che facciamo senza pensare. Attraverso il coinvolgimento di locali, bar, discoteche, ristoranti e la collaborazione con enti pubblici e privati cerca di risolvere il problema alla sorgente.

1. La nightlife produce tonnellate di rifiuti di plastica monouso

I locali notturni vendono solo tre prodotti di plastica monouso: l’acqua in bottiglietta e i drink sono serviti in bicchieri in plastica a volte accompagnati da una cannuccia. Questa è la plastica che ogni notte viene gettata dopo un solo utilizzo.

In media, i primi 15 locali che hanno aderito al progetto, servono ognuno 1000 drink a notte. Questo significa che in una sola notte almeno 15.000 bicchieri e 30.000 cannucce vengono utilizzate e gettate. In un mese questi numeri diventano esorbitanti: 120.000 bicchieri e 240.000 cannucce. Ma tutto questo ha una soluzione: utilizzare prodotti compostabili e soprattutto riutilizzabili diminuisce notevolmente l’impatto ambientale. 

No Plastic More Fun Worldrise

Andrea Pontiroli, fondatore di Santeria Toscana e Santeria Paladini e Ambassador Worldrise.

2. Una città di plastica è la causa di un oceano di plastica

L’inquinamento da plastica è un serio problema che impatta la salute del pianeta e dei suoi abitanti, compreso l’uomo. Le cause si ritrovano nell’utilizzo irresponsabile e nell’abuso di oggetti in plastica monousoNo Plastic More Fun crea un legame profondo tra le città e il mare, perché l’oceano inizia nelle nostre città e cambiando le nostre scelte cittadine possiamo fare parte della soluzione. 

3. Milano: la prima città “nightlife plastic free” al mondo

Noi siamo capaci di creare tutte le possibilità e scelte possibili di oggetti, stili di vita ed eventi, ma ad oggi sono pochi i club e locali del mondo ad essere plastic freeNo Plastic More Fun è il primo network di locali della nightlife plastic free, facendo diventare così Milano la prima città al mondo del clubbing libero dalla plastica

No Plastic More Fun Worldrise

Foto di Federico Girotto per Worldrise

4. Un network virtuoso

No Plastic More Fun crea un network virtuoso di locali e città che portano avanti valori e attività per diminuire l’impatto sull’ambiente. Il network di locali e di clienti aiuterà a mostrare alla città cosa significa divertirsi senza plastica e producendo una quantità inferiore di rifiuti. 

5. Coinvolgimento delle Nuove Generazioni

Il progetto coinvolge ed educa i giovani, target degli eventi e delle serate organizzate dai night club, ad uno stile di vita sostenibile. Ad oggi, non possiamo più permetterci di avere città che non offrono servizi di intrattenimento plastic free per i giovani delle future generazioni impegnati in cause e movimenti ambientali, come per esempio il movimento #FridaysforFuture nato grazie all’attivista Greta Thunberg.  

6. Educare i clienti e i cittadini

I clienti dei locali si ritrovano ad utilizzare e scegliere alternative più sostenibili per il consumo dei propri drink e vengono formati su pratiche semplici per diminuire la produzione di rifiuti plastici nelle loro vite. Worldrise organizza pulizie delle spiagge per creare momenti di connessione tra le realtà aderenti al progetto e per far toccare con mano l’impatto che hanno le città nell’oceano.

7. Coinvolgimento di istituzioni pubbliche e privati

No Plastic More Fun è un movimento crescente di buone pratiche. Istituzioni, aziende del settore privato e agenzie stampa sono coinvolte per promuovere il forte messaggio e i valori del progetto. 

No Plastic More Fun Worldrise

Evento realizzato in collaborazione con TornaVento Milano

8. Coinvolgimento di artisti

Federico Massa, aka Iena Cruz, è un artista milanese residente a Brooklyn che si è inserito nella scena internazionale per affrontare il tema dei cambiamenti climatici nei suoi murales. Il murale Anthropoceano è stato realizzato a Lambrate con lo scopo di parlare alle future generazioni e aumentare la consapevolezza sulla problematica dell’inquinamento da plastica. Anthropoceano oggi fa parte del progetto Worldrise Walls avviato per portare il messaggio sempre più lontano grazie alla collaborazione con gli artisti.

9. Pulizia dell’aria della città

I murales sono realizzati utilizzando Airlite, una vernice 100% naturale che si può applicare a tutti i tipi di superficie. Airlite ha la capacità di ridurre lo smog e gli inquinanti presenti nell’aria fino all’88%Pitturare utilizzando Airlite è come piantare una superficie di alberi equivalente alla grandezza dell’opera: ogni metro quadro di Airlite equivale ad un metro quadro di foresta. Un gran numero di edifici beneficiano dell’intervento artistico in termini di immagine, decorazione, valore dello stabile e aria più pulita. 

10. L’Oceano non può aspettare

I cambiamenti dell’oceano legati al cambio del clima stanno diventando sempre più evidenti. Il riscaldamento, l’acidificazione e la  deossigenazione delle acque sono fenomeni che non possono più essere ignorati. Le scogliere coralline tropicali stanno pian piano scomparendo, le specie migrano dall’equatore verso i poli e i ghiacciai si stanno sciogliendo ad un ritmo sempre più incalzante.

Worldrise è pronta per agire, tu sei pronto ad aderire al progetto? Scopri di più sulla pagina del progetto No Plastic More Fun.

No Plastic More Fun Worldrise

Foto di Federico Girotto per Worldrise

Autore: Valentina Lovat

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