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Anche a Pasqua possiamo scegliere la sostenibilità: Worldrise consiglia 5 modi per celebrare la festa più dolce dell’anno con un occhio di riguardo per il Pianeta Blu.

I primi fiori stanno sbocciando, il clima è più mite e gli animali escono dal letargo: è primavera, ma non solo sulla terraferma! Anche in mare la stagione che porta con sé la festa più dolce dell’anno, la Pasqua, arriva con un’esplosione di forme di vita e colori: il processo di upwelling, ovvero la risalita delle acque profonde più calde e ricche di elementi nutritivi, favorisce la riproduzione del fitoplancton, elemento chiave nella catena trofica marina, che richiama nelle acque mediterranee i consumatori primari, secondari e terziari, fino ad arrivare ai grandi predatori carnivori, che tornano a popolare il mare. 

L’arrivo della primavera, in mare così come sulla terraferma, ci mostra il perfetto equilibrio  ciclico su cui si basano tutti i sistemi naturali e, soprattutto, ci ricorda la vulnerabilità di un meccanismo tanto complesso quanto fragile, messo duramente alla prova dagli impatti dell’attività umana. Per questo motivo, anche durante i periodi festivi come quello pasquale, possiamo avere un occhio di riguardo per il Pianeta Blu, scegliendo la sostenibilità: dalle uova di cioccolato, alla tavola imbandita fino al picnic di Pasquetta, ogni momento della nostra festa può essere un po’ più green (and blue) con i 5 consigli di Worldrise per una Pasqua sostenibile.

Foto di Priscilla Du Preez via Unsplash

  1. Uova di cioccolato sostenibili 

Regine della Pasqua, le uova di cioccolato non possono di certo mancare sulla nostra tavola: come scegliere, però, un prodotto che sia buono per noi, ma anche per l’ambiente? 

La produzione di cioccolato, infatti, ha un grande impatto sia ambientale che sociale. Da un lato le piantagioni di cacao necessitano di moltissima acqua e di terreno coltivabile, favorendo il fenomeno di deforestazione e conseguente perdita di biodiversità, dall’altro possono contribuire ad un aumento sempre più drammatico dello sfruttamento del lavoro minorile all’interno della catena di produzione del cioccolato. Pur decidendo di comprare le uova pasquali, però, è possibile fare del bene al pianeta e alle persone: innanzitutto, preferiamo un cioccolato certificato, che riporti i marchi che attestano il rispetto dei dovuti criteri di sostenibilità ambientale e sociale, in tutte le fasi di produzione del prodotto. Parliamo per esempio del marchio di certificazione del commercio equo e solidale FAIRTRADE, che aiuta il consumatore a compiere la scelta migliore in modo semplice e veloce, solo leggendo l’etichetta del prodotto.

In secondo luogo, possiamo scegliere di acquistare uova di cioccolato con un packaging eco-friendly e una sorpresa sostenibile: bando a plastica e materiali non riciclabili per la confezione, quindi, in favore di un prodotto artigianale, con involucro in carta o cartone e, all’interno, una sorpresa solidale, come una donazione in supporto di una Onlus. 

via Unsplash

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  1. E se avanza del cioccolato?

Anche a Pasqua, diciamo no allo spreco: se alla fine dei festeggiamenti avanza del cioccolato possiamo dargli nuova vita, trasformandolo in qualcosa di ancora più gustoso.  Sono moltissime le ricette basate proprio sulle rimanenze delle uova pasquali, ma quest’anno perché non scegliere di cimentarsi in una ricetta vegana, che fa bene a noi e al pianeta?

Qui la ricetta di Carlotta Perego di Cucina Botanica per preparare dei deliziosi tortini di cioccolato con un cuore morbido, a partire dalle nostra uova avanzate.

  1. Tavola e decorazioni plastic-free

Al mare, in montagna o in città, con amici, famiglia o parenti: qualunque sia il modo in cui decideremo di festeggiare la Pasqua, possiamo rendere sostenibile anche la nostra tavola, partendo proprio da piatti, bicchieri e posate. Anziché utilizzare prodotti monouso, preferiamo bicchieri in vetro, stoviglie in ceramica e posate in metallo: in questo modo, creeremo meno rifiuti e potremmo riutilizzare più e più volte gli stessi oggetti. 

Anche per quanto riguarda le decorazioni, via libera al riciclo creativo e alla fantasia: per realizzare una mise en place in tema pasquale possono bastare qualche fiore, ritagli di carta e nastri colorati recuperati da vecchi pacchetti. 

via Unsplash

Decorazioni pasquali via Unsplash

  1. Menù a km (e spreco) 0

Per il nostro menù pasquale possiamo scegliere prodotti biologici, stagionali e locali, azzerando i costi di trasporto e lavorazione. In questo modo, potremo vivere una pasqua  ancora più dolce, a km (e spreco!) zero. 

Il suggerimento green che fa la differenza: anche in questo caso, perché non sfruttare l’occasione per mettersi alla prova ai fornelli e sperimentare un menù vegetariano o vegano? Sono moltissime le ricette senza carne, pesce e derivati gustose tanto quanto quelle tradizionali: torta pasqualina, pasta al forno veg, polpette di verdure, sono solo alcune delle sfiziose alternative che solo a nominarle mettono già l’acquolina in bocca. 

  1. Pasquetta zero waste

Simbolo per antonomasia delle gite fuori porta, la Pasquetta (tempo permettendo) segna l’inizio della stagione dei picnic: anche in questa occasione, però, possiamo avere un occhio di riguardo per la natura che ci ospita. 

A partire dai mezzi di trasporto che scegliamo di utilizzare per raggiungere il luogo del nostro picnic: bicicletta, car sharing o trasporti pubblici sono le alternative più semplici e green a nostra disposizione. Anche a Pasquetta, il menù può essere eco-friendly, scegliendo prodotti di stagione e locali e utilizzando borse in tela o contenitori riutilizzabili per trasportare il nostro cibo. Alla fine del pranzo, inoltre, ricordiamoci di raccogliere tutti i rifiuti che abbiamo prodotto e di smaltirli correttamente nella raccolta differenziata, secondo le linee guida del nostro comune. 

Infine, qualsiasi sia il luogo che sceglieremo per il nostro picnic pasquale, ricordiamoci di essere ospiti graditi della Natura: non disturbiamo gli animali qualora fossero presenti e non diamo loro da mangiare.

Foto di Rachel Claire via Pexels

5 semplici consigli per una Pasqua green (and blue), senza rinunciare alla gioia dei festeggiamenti ma continuando sempre a fare la differenza per il mare: sei prontə a metterli in pratica? Buona Pasqua sostenibile da Worldrise!

Bibliografia 
Autrice: Bianca Bargagliotti

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