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È la seconda domenica di maggio e questo significa che oggi celebriamo una figura fondamentale per la nostra vita ed esistenza: la mamma.

La Festa della Mamma in Italia è stata istituita nel 1933 e vogliamo darle l’importanza che merita dedicando l’articolo di oggi ad alcune mamme speciali, diverse da quelle che siamo abituati a vedere tutti i giorni, ma altrettanto incredibili.

Madre Natura

La parola “mamma” è forse la prima che impariamo a pronunciare quando siamo piccoli e, senza dubbio, è quella che usiamo più spesso quando abbiamo bisogno di rivolgerci a qualcuno per sentirci protetti, accuditi ed amati.

Il termine “mamma”, non a caso, è associato spesso a “natura”, riportandoci all’idea di nido e riparo, ma anche ai concetti di vita, fertilità e prosperità. La madre di tutte le madri, infatti, è proprio Madre Natura: colei che ha generato uomini, animali, piante e qualsivoglia forma di vita esistente sul Pianeta.

Non ci ha dato solo la capacità di esistere, ma ha fatto in modo che tutte le mamme degli esseri viventi fossero, a loro volta, in grado di trasmettere il segreto dell’esistenza.

È per questo che le mamme hanno un ruolo così importante: continuare a donare la vita e, talvolta, insegnare ai loro piccoli come crescere e muovere i primi passi nel mondo, per poter sopravvivere e riprodursi.

Amore materno anche a qualche metro di profondità

Noi di Worldrise non possiamo negare di avere un debole per alcune mamme in particolare, che non vediamo spesso in superficie, ma che sono in grado di dedicare tutte loro stesse per il bene dei cuccioli, anche a diversi metri di profondità sotto lasuperficie del mare. 

Ognuna con le proprie caratteristiche e strategie, ma tutte con un unico scopo: preservare il dono della vita. Immergiamoci nel loro mondo per conoscerle più da vicino:

  • La tenerezza di mamma polpo – Enteroctopus dofleini

Non è la prima volta che parliamo del nostro animale preferito (qui vi avevamo raccontato 10 curiosità sul polpo) e che, non a caso, è anche il simbolo di Worldrise: le qualità e l’intelligenza del polpo ci hanno sempre affascinat* molto, ma la mamma polpo, forse, è ancora più straordinaria. 

L’affetto e la tenerezza di questo animale non hanno pari, sarà forse merito dei tre cuori che possiede? Chissà, certo è che mamma polpo è disposta a sacrificare se stessa pur di accudire la sua prole. 

Dopo aver trovato un luogo poco profondo e riparato dove creare la tana ideale, che può essere una crepa o un anfratto, la femmina di Enteroctopus dofleini, il polpo del Pacifico, attacca sul tetto del suo rifugio tra le 100.000 e le 500.000 uova, formando dei piccoli grappoli.

Da questo momento in poi, la sua intera esistenza sarà dedicata a loro: con pazienza e dedizione, infatti, aspetterà lì immobile fino a circa 5 mesi, rinunciando persino al cibo pur di non lasciare mai i piccoli polpi scoperti ed esposti a predatori.

Non solo: provvederà anche a mantenere la tana pulita e, con delicatezza, ad accarezzare e ossigenare le uova, creando un ricircolo d’acqua con il movimento dei suoi tentacoli.

La dedizione con cui si prende cura della prole è così tanta che, al termine dei 5 mesi, mamma polpo può perdere fino a un terzo del proprio peso e, stremata dalla fame e dalla fatica, può rischiare di morire preda di altri animali.

Enteroctopus dofleini

  • Le imprese da record di mamma Balenottera – Balaenoptera musculus 

Le sue dimensioni non devono certo spaventarci ma, anzi, rassicurarci: la mole della balenottera, l’animale più grande del Pianeta, è perfettamente commisurata alla sua bontà. 

La gravidanza di questo enorme mammifero, lungo circa 30 metri e pesante 180 tonnellate, è una vera e propria impresa: ci vogliono infatti 12 mesi per dar luce a un “cucciolo” (si fa per dire) di ben 7 metri e quasi 3 tonnellate di peso. 

La vera impresa, tuttavia, sta nel produrre il latte necessario a far crescere il piccolo balenottero, che necessita di circa 400 – 600 litri di latte al giorno, che è la quantità necessaria affinché raddoppi le sue dimensioni e diventi grande abbastanza da iniziare a sfamarsi da solo. 

Balaenoptera musculus

  • Lezioni di nuoto con mamma Megattera – Megaptera novaeangliae

Altro grande esemplare del mondo marino è la femmina di megattera che, dopo essere stata corteggiata dal maschio con vere e proprie serenate romantiche, è l’unica dei due genitori ad occuparsi dei piccoli. Una volta diventata mamma e aver dunque dato alla luce il suo cucciolo, la megattera si prende costantemente cura di lui insegnandogli a nuotare.

Al contrario dei delfini o delle orche, le megattere preferiscono nuotare in solitaria, perciò vedere due di questi esemplari nuotare insieme è un evento piuttosto insolito e speciale.

Per questo motivo, rimaniamo ancora più affascinati nel vedere che la mamma di megattera si dedica completamente al piccolo e con lui instaura un legame molto forte. Gli permette, infatti, di nuotarle sempre sopra il corpo, in modo che i movimenti vorticosi dell’acqua da lei prodotti nuotando, trascinino anche il nuovo arrivato e gli permettano di imparare a destreggiarsi in mare. 

Megaptera novaeangliae

  • Richiami unici da parte di mamma Delfino – Delphinus delphis

Probabilmente da molto prima di noi, sono state le mamme delfino a dedicarsi al canto per cullare i loro piccoli. Lo fanno non solo quando questi sono ancora nel “pancione”, ma anche dopo la nascita, emettendo dei fischi personalizzati per chiamarli, come fanno le nostre mamme quando ci danno dei nomignoli.

Questa scoperta è stata fatta da un gruppo di ricercatori dell’Università del Southern Mississippi, i quali hanno notato che, addirittura durante la gravidanza, gli altri delfini diventano più silenziosi, per permettere al piccolo nascituro di non confondersi con suoni diversi e riconoscere esclusivamente quello della propria mamma. 

Delphinus delphis

Insomma, ancora una volta Madre Natura ci mostra che da lei abbiamo sempre qualcosa da imparare e che ogni animale è a suo modo speciale: per questo motivo, è importante rispettare gli ambienti naturali e avere cura della loro biodiversità. 

Auguri a tutte le mamme, dentro e fuori dall’acqua!

Bibliografia:
Autore: Federica Aprea

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