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Dalla Cura della città a quella del mare: Milano ha un nuovo murale assorbi-smog Skip to main content

Le mura del quartiere Stadera si colorano con un messaggio di sostenibilità ambientale grazie al nuovo murale climate-positive “Cura”, realizzato da Fantastudio, Worldrise Onlus e A m’l rum da me, con il supporto di Woolrich Outdoor Foundation.

Arte, sostenibilità, valorizzazione e cura del territorio si fondono nello storico quartiere di Stadera, a Milano, dando vita a un’opera di street art che fa bene all’ambiente. Dalla collaborazione tra Worldrise e Fantastudio, un hub creativo con progetti che mescolano universo femminile e creatività, nasce il murale assorbi-smog Cura.

We Art for Nature

L’opera, che si estende per oltre 100 mq nella parete cieca del palazzo popolare di Via G. Savoia 2, è stata realizzata dal collettivo di artiste A m’l rum da me, con il supporto di Woolrich Outdoor Foundation e si inserisce nell’ambito del progetto Worldrise Walls che, come racconta Virginia Tardella, vice-presidente di Worldrise, “porta nelle città, attraverso la street art, le meraviglie del mare e ne racconta i problemi, evidenziando come ognuno di noi possa essere parte della soluzione.”

Cura è la rappresentazione immaginaria della Dea Cura e la narrazione è trainata dall’elemento dell’acqua, come natura del divenire, oggi sempre più a rischio a causa dell’intervento distruttivo dell’uomo. L’opera, realizzata con la pittura naturale fotocatalitica assorbi-smog Airlite, racconta i concetti di solidarietà e rispetto per l’ambiente, ponendo l’attenzione sui rifiuti che dalle città finiscono inevitabilmente nei nostri mari. Con un approccio partecipativo, il progetto ha l’intento di generare il cambiamento positivo di cui il Pianeta ha bisogno.

Dalla cura del quartiere a quella per il mare

Oltre alla realizzazione del murale, l’iniziativa ha visto protagonisti anche gli abitanti del quartiere, coinvolti in diverse attività di sensibilizzazione e valorizzazione del territorio: martedì 4 ottobre, 20 bambinə hanno preso parte al workshop informativo e creativo “Disegna il tuo mondo”, ospitato dall’associazione Centro Milano Donne in Via G. Savoia, 1. Nel corso del laboratorio, i valori chiave del progetto sono stati elaborati nei disegni dei più piccoli, grazie alla partecipazione di Monica Previati, biologa marina di Worldrise Onlus, e alle artiste autrici del murale Carlotta Moretti e Martina Ceccarelli.

Per inaugurare l’opera di street art, inoltre, sabato 15 ottobre è avvenuta una pulizia delle strade che, partendo da Via G. Savoia 2, ha raggiunto il Naviglio Pavese, coinvolgendo gli abitanti del quartiere e raccogliendo un totale di 4613 frammenti di plastica, 93 bottiglie di vetro e 2749 mozziconi di sigaretta, oltre a 3 sacchi di materiale in carta e 9 di rifiuti indifferenziati.

Come racconta Carolina Amoretti, direttrice creativa di Fantastudio, fashion photographer e founder del brand Fantabody: “Partendo dalla dimensione del quartiere, Cura diffonde un messaggio di sostenibilità ambientale, sottolineando la connessione tra città e mare e l’importanza di prendersi cura dei propri luoghi, non dimenticandosi del valore di ogni piccolo gesto quotidiano. Il murale, che rimarrà negli anni, sarà simbolo di solidarietà, integrazione e conservazione dell’ambiente, contribuendo ad assorbire smog e inquinamento dalla città”.

Per la realizzazione del murale Cura si ringrazia l’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici del Comune di Milano, che ha permesso l’ottenimento della superficie.

Il progetto è realizzato da Fantastudio, un hub creativo con sede nel quartiere Stadera, dove universo femminile e creatività si incontrano dando vita a nuovi stimolanti progetti, e Worldrise, una Onlus che si occupa di conservazione e valorizzazione dell’ambiente marino sviluppando progetti in grado di unire educazione, creatività e divulgazione, portati avanti da giovani professionisti, studenti e neolaureati, con un’attenzione particolare al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni, futuri custodi del patrimonio naturalistico italiano e mondiale.

Il progetto è promosso da Woolrich Outdoor Foundation e l’opera è realizzata da A m’l rum da me, un collettivo artistico composto da Carlotta Moretti, Martina Ceccarelli e Carolina Barbieri, nato a Carrara come progetto grafico e che oggi si occupa di progetti artistici, opere di street art e illustrazioni.

Autrice: Bianca Bargagliotti

Bianca è Scientific Communication Manager e coordinatrice di SeaMag per Worldrise. Specializzata in Ecologia dei Cambiamenti Globali e Sostenibilità, se fosse un animale marino sarebbe una tartaruga che, così come la sua formazione, unisce mare e terra. 

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