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Action & Biology Campus: il racconto della terza settimana Skip to main content

Una settimana di attività teoriche e pratiche per imparare l'ABC del monitoraggio marino-costiero: ripercorriamo con Eleonora e Pamela la terza settimana dell'edizione 2022 del Campus sulla biologia marina di Worldrise

Siamo Eleonora e Pamela, due ragazze che hanno avuto la fortuna di vincere una borsa di studio per l’Action & Biology Campus organizzato da Worldrise a Golfo Aranci, in Sardegna. Un’esperienza unica per persone che amano il mare come noi. Curios* di saperne di più? In questo articolo di SeaMag vi racconteremo quello che abbiamo fatto nel corso del campus.

Introduzione al monitoraggio marino-costiero

Il primo giorno di campus ha previsto un’introduzione generale sul monitoraggio marino-costiero, in cui il nostro trainer Stefano Pedone, biologo marino di Worldrise, ha ripercorso le varie tecniche utilizzate in passato per poi soffermarsi su quelle attualmente più avanzate e più in uso, come il campionamento fotografico e acustico e il visual census, ovvero il campionamento tramite l’utilizzo di transetti.

Monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica

Abbiamo inoltre affrontato il protocollo di monitoraggio delle praterie di Posidonia oceanica, inserite, oltretutto, tra gli habitat prioritari nell’annesso I della direttiva “Habitat” EC 92/43/EEC del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e della fauna e della flora selvatiche. Alla lezione teorica è seguita, poi, l’attività pratica di raccolta dati, tramite l’utilizzo di quadrati per stimare la densità dei fasci fogliari delle piante di Posidonia, come prevede il protocollo di monitoraggio.

Monitoraggio dei cetacei: avvistamento e fotoidentificazione

Nelle acque di Golfo Aranci abita una popolazione di delfino tursiope, Tursiups truncatus, protagonista del progetto di turismo sostenibile “Il Golfo dei Delfini”, che Worldrise porta avanti nell’area dal 2014. Il campus, quindi, ha previsto anche un’introduzione alla biologia dei cetacei, per poi soffermarsi sulle tecniche di monitoraggio dei delfini. La nostra esperta trainer Cristina Fiori, biologa marina, ha introdotto il progetto, soffermandosi sul protocollo di campionamento in uso, che prevede il censimento degli esemplari tramite la tecnica della fotoidentificazione, in modo tale da avere un catalogo fotografico di ogni individuo. Il tutto è stato seguito da un’uscita in gommone per avvistare i delfini: purtroppo siamo stati proprio sfortunati, perché non ne abbiamo visto nemmeno uno!

Elaborazione dei dati spaziali 

Il GIS (Geographic Information System) è un sistema che permette di raccogliere, analizzare, diffondere, manipolare e visualizzare i dati concentrandosi su contesti geografici e spaziali. Viene quindi sfruttato per analizzare problemi spaziali e generare cartografia. Ma GIS è molto più di un semplice sistema o di una scienza. È un software unico, perché combina dati spaziali e non-spaziali: utilizza i dati che hanno un “posto nel mondo” e li combina con i fatti relativi ad un determinato luogo.

Nell’ABC Campus, sotto la guida di Ubaldo Pantaleo, biologo marino, abbiamo utilizzato il software open-source QGIS per mappare gli habitat costieri, in particolare le praterie di Posidonia oceanica, di cui Golfo Aranci è ricco.

Questa attività gioca un ruolo importante nel migliorare le conoscenze a sostegno dell’attuazione della strategia europea sulla biodiversità, con applicazioni nella politica ambientale, nonché nella pianificazione, gestione del territorio e designazione di zone protette.

Tecniche fotogrammetriche 

La fotogrammetria è una tecnica di rilievo che permette di acquisire dei dati metrici di un oggetto, come forma e posizione, tramite l’acquisizione di due fotogrammi distinti che riprendono lo stesso oggetto (coppia stereoscopica). Con Ubaldo abbiamo acquisito immagini della spiaggia dei Baracconi, che rientra all’interno dell’area di conservazione marina locale SEATY, tramite un drone aereo e abbiamo elaborato le foto attraverso il software Metashape per creare una ricostruzione 3D dell’ambiente. Dal rilievo fotogrammetrico si possono poi estrarre dati metrici e spaziali dell’area sottoposta a studio, implementando le informazioni precedentemente ottenute dalla cartografia tematica.

Divulgazione scientifica 

Una lezione speciale sulla divulgazione scientifica è stata tenuta dalla presidente e co-fondatrice di Worldrise Mariasole Bianco. Attraverso la forma di comunicazione dello storytelling, abbiamo poi cercato di applicare i consigli che ci sono stati dati per sviluppare dei talk di 5 minuti su argomenti che ci hanno colpito relativi al mondo marino. Abbiamo quindi partecipato ad un “Aperitivo alla scoperta del mare”  presso il bar ristorante La Vecchia Marina di Golfo Aranci, raccontando al nostro pubblico il tema prescelto. Acquisire nuove conoscenze e competenze è davvero interessante, ma condividere ciò che abbiamo imparato è tutta un’altra storia!

Fotografia subacquea e tecniche di campionamento fotografico 

Il celebre fotografo subacqueo Egidio Trainito ci ha infine illustrato l’importanza della fotografia come strumento di conservazione, svelandoci alcuni trucchi per cogliere e rappresentare al meglio la biodiversità che si cela nei nostri mari. Maggiore è la qualità delle nostre foto, maggiore sarà la quantità di informazioni che riusciamo a trarne… perché per proteggere adeguatamente ciò che ci circonda, bisogna prima di tutto conoscerlo.

Una settimana è un tempo molto breve, è vero, ma può essere molto utile per chi sta ancora studiando o per coloro che hanno appena terminato gli studi universitari, per essere ancora più convinti riguardo il proprio percorso o per chiarirsi le idee su una possibile occupazione futura.

L’ABC Campus è stata un’avventura intensa, stimolante, formativa e molto, molto divertente.

Abbiamo avuto la fortuna di essere capitate in un gruppo molto ‘variopinto’, costituito da 9 ragazze provenienti da tutta Italia, con età e background diversi, ma tutte accomunate dall’amore e dalla passione per il mare e dalla voglia di portare avanti un cambiamento. Ognuno con le proprie conoscenze e grazie all’aiuto dei nostri trainer, abbiamo intavolato discussioni, condiviso esperienze, ascoltato con molto interesse le lezioni e partecipato con passione e attenzione alle lezioni pratiche, senza farci mancare momenti di svago come una nuotata dopo lezione, lo snorkeling e le lunghe chiacchierate durante i pasti.  

Un ringraziamento speciale, da tutte noi, ai nostri trainer Stefano, Cristina, Ubaldo e Egidio, per averci accompagnate e supportate in questa settimana, a Mariasole ed a tutto lo staff di Worldrise per aver organizzato ed averci dato la possibilità di partecipare al Campus.

Autrici: Eleonora Camastra e Pamela Lattanzi

Eleonora è una biologa naturalista, recentemente laureata in ecologia del cambiamento climatico. Se fosse un animale marino sarebbe una lontra di mare, sempre molto solare, attiva e giocosa.

Pamela è attualmente una borsista presso il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), recentemente laureata in Biologia Marina. Per lei la divulgazione è la chiave che permette di rendere la scienza accessibile a tutti. Se fosse un animale marino sarebbe un idrozoo, uno cnidario coloniale che sembra fragile, ma in realtà è incredibilmente resistente e spesso in grado di adattarsi bene alle circostanze più varie.

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