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Che tu sia appassionatə di design, diritto, fotografia o sostenibilità, esistono moltissime carriere blu che potrebbero adattarsi a te e contribuire a fare la differenza per il Pianeta Blu! Scopriamone alcune.

Qualunque cosa facciamo e ovunque ci troviamo la nostra vita dipende dal mare. Oltre a regalarci paesaggi mozzafiato, l’oceano è la linfa vitale del nostro Pianeta: regola il clima, ci dona il 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbe 1/3 dell’anidride carbonica presente nell’atmosfera e fornisce nutrimento e risorse indispensabili per milioni di persone. 

Proteggere e valorizzare il mondo marino è cruciale per il benessere del Pianeta e di tuttɜ noi che dipendiamo dalla sua salute, ma non è necessario essere scienziatɜ per mettere le proprie competenze a servizio del Pianeta Blu! Ognunə di noi, qualsiasi siano le nostre passioni e capacità, può fare la propria parte per la conservazione del mare: dal graphic designer al videomaker, passando per giuristi e operatori turistici, sono moltissime le figure professionali non strettamente scientifiche che possono seguire una corrente green (o meglio, blue) e contribuire a tutelare, valorizzare e far conoscere il nostro oceano.

Immergiamoci alla scoperta di 5 blue careers non scientifiche che aiutano il mare!

***Nel raccontare le figure professionali di seguito riportate si è scelto di alternare il maschile al femminile, per sottolineare l’importanza di abbattere gli stereotipi di genere***

1. Giurista ambientale:

Specializzata in diritto dell’ambiente, applica i suoi studi in giurisprudenza a favore della tutela del Pianeta, impegnandosi affinché le leggi che coinvolgono l’oceano vengano rispettate.

In caso di violazioni delle norme giuridiche in materia di mare, come per esempio questioni legate all’inquinamento marino, ai diritti delle comunità costiere o alla gestione delle risorse blu, la giurista può intraprendere azioni legali a difesa degli ambienti marini, rappresentando organizzazioni non governative, comunità o singoli cittadini. La professionista specializzata nella giurisprudenza delle cause ambientali, inoltre, può svolgere consulenze per aziende, organizzazioni o governi rispetto alla conservazione marina, contribuendo a creare nuove normative e migliorare quelle esistenti. 

La figura del giurista ambientale può essere attiva anche negli ambiti della formazione e della divulgazione, promuovendo la conoscenza e il rispetto delle leggi per la salvaguardia dell’oceano tramite seminari, conferenze e corsi di aggiornamento.

Foto via Canva

2. Graphic designer green:  

Se sei un creativo, mettere le tue competenze al servizio del Pianeta Blu potrà fare davvero la differenza! Creare materiali visivi innovativi ed efficaci per campagne di sensibilizzazione online e offline è un aspetto importantissimo per amplificare la portata di un progetto di conservazione marina. Un graphic designer con una forte sensibilità green potrà infatti collaborare con istituzioni, organizzazioni di tutela ambientale e aziende pubbliche o private per progettare grafiche capaci di comunicare al grande pubblico meraviglie e fragilità del mare, promuovendo prodotti e stili di vita sostenibili che convincano i consumatori a compiere scelte più consapevoli.

Per diventare graphic designer non è obbligatorio conseguire una laurea in design, perché non esiste un albo dedicato a questa professione. Un percorso accademico di almeno 3 anni, però, fornisce le basi utili per acquisire tutte le competenze teoriche e tecniche fondamentali in ambito di composizione grafica, tipografia, scelta dei colori, stampa e utilizzo di software dedicati. Trattandosi di una professione fortemente creativa, è importante anche dedicarsi ad approfondimenti autodidattici, mantenendo sempre una forte componente di curiosità e voglia di sperimentare. 

Foto via Canva

3. Operatrice turistica sostenibile:

Può essere una dipendente o una lavoratrice autonoma che accompagna lɜ turistɜ alla scoperta delle meraviglie del mare, riducendo al minimo l’impatto ambientale dei propri servizi. Chi opera nell’ambito dell’ecoturismo promuove infatti una fruizione del territorio lenta e consapevole, elaborando itinerari che rispettino gli spazi della natura e dei suoi abitanti e privilegiando destinazioni e attività che promuovono la conservazione del mondo marino, come la visita ad Aree Marine Protette, Riserve Naturali o Parchi Marini. 

Un’operatrice turistica sostenibile, inoltre, collabora con alberghi, ristoranti e compagnie di trasporto che sposano la causa ambientale marina e sensibilizza lɜ viaggiatorɜ sull’importanza di preservare le bellezze naturali del luogo.  

Per lavorare nel mondo dell’ecoturismo si può conseguire una laurea o una specializzazione nel settore del turismo sostenibile oppure seguire un corso di formazione equivalente, che permetta di sviluppare competenze nella gestione e organizzazione di viaggi e conoscere le normative ambientali delle zone di interesse. Per svolgere questa professione al meglio è importante mantenersi sempre aggiornatɜ, partecipando a seminari e workshop dedicati alla sostenibilità.

Foto via Canva

4. Videomaker e fotografo naturalista:

Un’immagine vale più di mille parole: fotografi e videomaker lo sanno bene. Attraverso fotografie e video mozzafiato dell’ambiente marino e della sua ricchissima biodiversità è possibile sensibilizzare il pubblico in maniera efficace sull’importanza di proteggere l’oceano. L’operato di un fotografo naturalista o di un videomaker subacqueo, inoltre, può coadiuvare il lavoro di ricerca scientifica, fornendo materiali utili a chi studia la vita marina. Esperti in fotografia e videomaking possono infatti collaborare con organizzazioni di tutela ambientale, enti legati al turismo e alla ricerca, aziende e musei, contribuendo con elementi visivi di valore ai progetti di conservazione marina. 

Per diventare un fotografo o videomaker specializzato in soggetti marini non esiste un percorso di formazione standard: si possono seguire corsi didattici che forniscano le basi nell’ambito della composizione delle immagini e delle tecniche di ripresa video, ma è possibile anche imparare autonomamente attraverso libri, risorse online e tanta, tantissima pratica. Per dedicarsi alla fotografia o alle riprese subacquee è necessario conseguire un brevetto da sub, seguendo corsi certificati, e investire in attrezzatura adatta e di qualità, che renda giustizia ad ogni scatto.

Foto via Canva

5. Operatrice Tecnica Subacquea (OTS):

È una professionista che lavora nel settore delle attività subacquee, gestendo operazioni altamente specializzate in ambiente marino, come la manutenzione di navi e piattaforme offshore, l’installazione di cavi sottomarini e le operazioni di recupero e salvataggio di oggetti o persone in mare. Inoltre, l’OTS collabora con enti di ricerca, organizzazioni di tutela ambientale ed aziende pubbliche o private, installando boe o strumenti di monitoraggio e raccogliendo campioni marini utili per analisi scientifiche e valutazioni ambientali. 

Si tratta di una professione talvolta anche rischiosa, che richiede una formazione completa e sempre aggiornata in campo tecnologico, fisico, biologico e delle attività subacquee, oltre ad una conoscenza approfondita dell’ambiente marino. Per essere abilitata come OTS, dopo aver ottenuto il brevetto da sub per i livelli Open Water e Advanced, è necessario frequentare un corso presso enti di formazione accreditati dagli assessorati regionali alla formazione professionale, per poi iscriversi al registro sommozzatori della Capitaneria di Porto. 

Foto via Canva

Se desideri mettere le tue passioni e competenze a disposizione del mondo marino e della sua salvaguardia, non è detto che tu debba specializzarti esclusivamente in discipline scientifiche: tutte le strade portano al mare, se è lì che vuoi arrivare! È proprio grazie all’apporto di expertise diverse e variegate che sarà possibile avere un impatto collettivo positivo sul Pianeta Blu.
Che tu sia appassionatə di fotografia, design, scrittura, comunicazione, legge o sostenibilità, esiste sempre un collegamento con il mare da esplorare per declinare il tuo percorso di formazione anche in questo ambito, intraprendendo una carriera blu confezionata su misura per te. 

Bibliografia
Autrice: Bianca Bargagliotti

Bianca è Scientific Communication Manager e coordinatrice di SeaMag per Worldrise. Specializzata in Ecologia dei Cambiamenti Globali e Sostenibilità, se fosse un animale marino sarebbe una tartaruga che, così come la sua formazione, unisce mare e terra. 

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