Ars Maris

Federico Massa aka Iena Cruz

Anthropoceano

L’opera prende spunto da una riflessione fondamentale: le azioni quotidiane di ognuno di noi hanno un impatto sul Pianeta. La portata di tale impatto è oggi tale da giustificare l’apertura di un nuovo capitolo della storia geologica del nostro pianeta: l’Anthropocene.

Partendo da questo concetto ho ideato un’opera il cui obiettivo principale è far riflettere sulle cicatrici lasciate dall’uomo sui fondali e la superficie dell’Oceano, segni spesso indelebili di una catastrofe ambientale che ci coinvolge tutti”.

 

Al centro della composizione una piattaforma petrolifera, la cui ciminiera ricalca il profilo di un contenitore di plastica che intrappola l’ecosistema marino. L’opera vuole ripercorrere così il percorso che la plastica compie: dalla sua origine, fino all’impatto ambientale. Allo stesso tempo, raffigurando alcune delle creature marine più affascinanti e minacciate, invita a riflettere su altre problematiche legate allo sfruttamento delle risorse naturali quali la sovrappesca e la caccia brutale di cui sono vittime squali e balene. È un modo innovativo di sensibilizzare il contesto urbano su temi che non possono essere più ignorati. È dalle nostre città e dalle nostre azioni quotidiane, infatti, che può e deve nascere il cambiamento per il futuro di cui il nostro pianeta ha bisogno e quest’opera vuole ricordarcelo”.

L’inquinamento è anche smog. Per questo, l’intera opera è stata realizzata con Airlite: una pittura che permette di ridurre l’inquinamento atmosferico.  Infatti, attivandosi con la luce e riducendo la percentuale di biossido di azoto nell’aria dell’88%: un’azione equivalente a quella di circa 330 m2 ricoperti da alberi ad alto fusto.

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Federico Massa - in arte iena cruz - è un artista Milanese, traferitosi a Brooklyn, dove ha collezionato esposizioni, e commissioni di murales in varie altre città nel mondo.
Federico, con l’indole da ribelle all’interno del movimento della street art, ha sviluppato presso l’Accademia di Belle Arti Di Milano un suo stile personale in continua evoluzione, determinato tratti precisi e calibrati su diverse superfici. Si sensibilizza sulla tematica del cambiamento climatico globale, e sull’estinzione della specie animale. Crea una mostra insieme al National Park di New York intitolata Forbitten Fruit, in collaborazione col Moma PS1. Per l’occasione Federico crea Camouflage, che sarà anche l’opera selezionata su oltre 400 proposte, per la call for art Change!, il progetto di arte pubblica organizzato da Off Side Art nella città dell’Aquila dopo il terremoto del 2009.
Nel 2018 Federico realizza Hunting Pollution, un murale di 1000 m quadri che si aggiudica il primato come il murale Eco-Friendly più grande d’Europa.