L’obiettivo del 30x30 Italia? Difficile e ambizioso, ma necessario: proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030.

Giovedì 26 novembre 2020 Worldrise ha lanciato la Campagna 30×30 in Italia (www.30×30.it). L’obiettivo che si pone la campagna è riuscire a proteggere almeno il 30% dei mari italiani entro il 2030, come dichiarato dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) nel 2016.
Infatti, la campagna 30×30 Italia avviata da Worldrise rientra in un progetto molto più ampio approvato durante il Congresso Mondiale della Conservazione dell’IUCN tenuto nel 2016, in cui è stato dichiarato indispensabile riuscire a proteggere il 30% dell’oceano entro il 2030.

Prateria di Posidonia oceanica

Tutto ciò che facciamo è collegato direttamente o indirettamente al mare, che ricopre ben circa il 71% del nostro Pianeta, ci regala più del 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbe circa il 25 % di anidride carbonica in eccesso ed è fonte di sostentamento per circa 4.3 miliardi di persone nel mondo.
Negli ultimi decenni problematiche come: cambiamenti climatici, pesca eccessiva e illegale, inquinamento, plastica, perdita di biodiversità, stanno compromettendo seriamente la salute del nostro mare. Siamo ancora in tempo per intervenire e porre rimedio ai nostri errori e la soluzione più efficace sono le  Aree Marine Protette (AMP)

Perché sono importanti le Aree Marine Protette?

Le AMP sono zone protette in cui gli organismi possono riprodursi e crescere lontano dall’azione distruttiva della pesca e dove le attività ricreative e sportive sono regolamentate per diminuire il più possibile l’impatto antropico. Inoltre, le AMP aiutano a mantenere culture e mezzi di sussistenza locali legati all’ambiente marino, promuovendo anche uno sviluppo economico e sociale sostenibile, supportando le attività di piccola pesca e di attività a conduzione familiare e locale. Queste aree di conservazione non comportano solo benefici dal punto di vista ecologico e biologico,  ma anche dal punto di vista  economico e sociale.
Dagli studi effettuati nell’Area Marina Protetta di Port-Cros (Francia) in cui si è dimostrato che per ogni euro che lo Stato investe nell’area marina protetta, questa genera €92 per la comunità locale. 

Seastema liguria_worldrise

Gorgonia – Foto di Marco Martella

Supporta la Campagna 30×30 Italia

Aderire a questa campagna vuol dire impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente marino e offrire il proprio contributo per salvare il nostro Pianeta.
Per raggiungere questo obiettivo c’è bisogno dell’aiuto di tutti
: studenti, ricercatori, scienziati, aziende, club, cittadini, associazioni, sportivi, amanti del mare; chiunque può fare la differenza e prendere parte al cambiamento! 

L’Italia  con i suoi quasi 8000 km di costa e la sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, ha tutti i presupposti per diventare leader in Europa di questo progetto!                                                                                                                                    Per diventarlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti voi! https://30×30.it/partecipa/

Fonti:
https://oceanservice.noaa.gov/facts/ocean-oxygen.html
https://www.sciencedirect.com/topics/engineering/ocean-sequestration#:~:text=The%20ocean%20is%20a%20large,equilibrium%20to%20be%20reached%20naturally.)
http://www.fao.org/news/story/en/item/248479/icode/
https://www.altraeta.it/aree-marine-protette-worldrise-video/

Autore: Worldrise Onlus – Antonia Chiaino

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